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La conversione su tela dei sog-getti in bucolico - naif riprodotti sul-le formelle di ceramica, ha un si-gnificato che supera la mera con-statazione di una ripetitività.
Se si pensa che la tela può avere dimensioni maggiori, una restitu-zione visiva più calda, una "mano-vrabilità" dei colori più estesa nella loro possibilità di incidenza, sfu-mature e ombre, si capisce subito che su tela la rievocazione pittori-ca di un passato ancora presente nel cuore, deve suscitare toni e-motivi diversi.
E diversa risulta la collocazione ambientale delle due varianti. Una serie di formelle ceramiche deco-rerebbe a tono la sala di una Trat-toria rustica o la cucina di un ap-partamento moderno, mentre la versione
"quadro" potrebbe far bel-la mostra di sé in un salotto o una tavernetta destinata a pranzi con-viviali.
L'Arte di Claudia dimostra sempre la sua grande "versatilità".
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Opre in olio su tela, 100 x 60
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