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C.he
cos’è l’Arte di Claudia? L’Arte di Claudia è semplicità, immediatezza,
emo-zione a prima vista. Perché è al primo im-patto visivo, che l’Arte deve
toccare il cuo-re, e Claudia questa prerogativa fondamen-tale dell’Arte la
centra in pieno.
Guardando una sua opera abbiamo la sen-sazione di entrare in un mondo
semplice, primigenio, ancora non toccato dalle com-plicatezze esistenziali,
un mondo intatto. Il suo pennello percorre i sentieri vergini della natura e
del cuore. E noi, nel contemplare sul supporto materiale l’espressione della
sua idea pittorica, abbiamo netta la sensa-zione di penetrare con dolcezza
nei senti-menti del mondo che la sua mano raffigu-ra. Li comprendiamo
immediatamente e li facciamo nostri.
Entriamo in punta di piedi, come
trattenuti dallo stupore, nella bellezza della semplici-tà inconsueta.
Quella che non conosce so-vrastrutture ridondanti, fronzoli inutili posti
sull’intimità di una sensazione. Che non co-nosce le complicazioni della
nostra Civiltà complessa, dalla quale ci ritroviamo op-pressi perché
stentiamo a ritrovare in essa il confort del suo disegno originario. Un
di-segno, che perennemente sogniamo.
Nell’opera di Claudia c’è l'afflato
nascosto verso questo disegno originario, un deside-rio di ritorno vissuto
come nostalgia. Esso ci investe con la sua brezza tenue donan-doci sensazioni
di pace perdute.
Nell'opera di Claudia c’è l’impronta dei no-stri concetti a priori che non hanno bisogno di
dimostrazioni, né di teoremi astrusi. Per-ché le dimostrazioni non servono,
là ove una gioia si fa strada con spontanea im-mediatezza ad un primo sguardo
stupito.
Né v’è necessità, nell’Arte di Claudia, di ra-gionamenti
interpretativi. Un suo quadro of-fre subito la sua verità, sia che si tratti
di un “bucolico naif”, sia che rappresenti un “re-ality allegorico”. Ciò che
l’opera vuole tras-mettere il cuore lo percepisce all’istante.
All’istante ci sentiamo immersi, per esem-pio dinanzi a un “bucolico
naif”, in quel mondo contadino che è la nostra patria d’o-rigine, che risiede
nel nostro ricordo ance-strale come immagine celata che non aspi-ra ad altro
che d’essere riportata alla con-templazione cosciente ed ivi essere godu-ta,
ogni volta che un piccolo “input” capace di toccarci nel profondo manifesta
il suo potere di scuoterlo.
E quando
invece siamo dinanzi ad un "Re-ality allegorico", allora entriamo
immediata-mente nel cuore di Claudia, nella intimità della sua stessa anima
percependone la dolcezza e la soffusa inquietudine.
L’Arte di Claudia ci dona
l'input giusto, la chiave necessaria per entrare nella sintesi delle
sue emozioni e del mondo che rap-presenta, alla cui comprensione ci sentia-mo
attratti con misteriosa dolcezza. Allora ci investe la sensazione della
"pace in-torno a noi”...
Quella sensazione, che è la più benvenuta, la più desiderabile, l’augurio
che il Signore ha scelto come saluto per presentarsi a noi: “La pace sia con
voi!”
Claudia, in te e nelle tue opere c’è il mira-colo della pace trasmessa
al cuore, le tue mani nel dipingere ne percorrono i sentieri, quelli che
hanno origine nel tuo cuore, nella tua semplicità con la quale ci affascini.
Per questo le tue opere valgono molto, perché in loro c’è
il tuo cuore, la tua inten-sità emotiva, che incantevolmente trasmetti a noi
con dolcezza.
Nel valore eterno del “semplicemente bello” si compie il tuo cammino e siamo
felici di unirci a te su quella strada che il tuo “sguar-do sul mondo” è
riuscito intuitivamente a scoprire!
Butto Alberosa
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