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Stili Ceramici |
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IL RUSTICO ROMAGNOLO. Quando si parla di arte della ceramica nella sua attuale espressione, il pensiero corre alla sua origine antica. E si comprende subito come, nella sua storia si incontrino numerosi stili. Ma è sull'e-poca del Rinascimento che dobbiamo ferma-re la nostra attenzione, perché è in questo sor-prendente tempo ricco d' arti d'ogni genere, che l'arte della ceramica raggiunge il massi-mo splendore. Si raffina il decoro, si perfezio-na la tecnica, sia per la scelta delle argille, sia per l'impiego degli smalti e delle vernici... Gli oggetti che ne risultano acquistano il fascino di una inventiva figurativa e cromatica. Procedendo nel tempo troviamo una interes-sante connessione tra l'arte della ceramica e quell'espressione artistica propria della terra di Romagna, che sono le tele stampate. Per ben comprendere l'evoluzione figurativa del-l'arte ceramica in Romagna dobbiamo proprio riferirci alle tele stampate. La loro usanza ri-sale al 1700, prendendo ispirazione dai drap-pi con cui venivano adornati i buoi nelle fiere paesane. Da tale circostanza che lo collegava alla civiltà contadina, lo stile decorativo delle tele stampate prese il nome di "rustico" ed era fatale che una volta trasferito nell'arte ce-ramica conservasse tale origine del nome, di-venendo con una precisazione in più lo stile "rustico - romagnolo". Esso consiste nelle semplici figurazioni che rappresentano l'incontro del campagnolo con le più immediate manifestazioni visive della campagna legate alla sua produttività come tralci, grappoli d'uva, spighe, ecc.
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LO STILE FAENTINO. Lo stile faentino è ricco di molti tipi di decoro, di diversa origine storica. Qui diamo qualche cenno sul tipo denominato "Garofano", il più conosciuto tra i decori storici delle ceramiche di Faenza. E' evidente la sua origine orientale nella ricchez-za e leggerezza dei suoi tratti volanti. Il suo nome fa parte di una tradizione affermata fin dal 1700. In realtà recenti ricerche critiche (Enzo Mari) hanno individuato in esso le ca-ratteristiche della Peonia, piuttosto che quelle del Garofano. La riproduzione pittorica di que-sto decoro è molto impegnativa e richiede capacità eccellenti da parte dell'Artista, oltre a grande concentrazione. La tradizione, che ne esigeva una fedelissima riproduzione, in que-sti ultimi tempi ha concesso un minimo spazio all'interpretazione personale nella esecuzione degli otto elementi simbolici che compongono questa complessa figurazione.
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